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Le corse a tappe

I cosiddetti grandi Giri che durano circa tre settimane più due o tre giorni di riposo.
Le varie tappe sono disegnate per riprodurre tutte le specialità del ciclismo su strada e prevedono tappe di pianura adatte ai passisti, tappe di montagna per gli scalatori, tappe vallonate di media-montagna per scattisti e fughe da lontano e tappe a cronometro per gli specialisti delle gare contro il tempo. Questo tipo di gare si contrappongono alle corse in linea di un giorno tra cui le classiche.

1903 TOUR DE FRANCE 

detto anche Tour o Grande Boucle

si svolse in sei tappe dal 1º a 19 luglio ed affrontò un percorso totale di 2428 km.

Vi parteciparono 60 corridori e solo in 21 riuscirono ad arrivare alla fine.

Ideato da Henri Desgrange, è il più importante dei tre Grandi Giri e da molti considerato l'evento ciclistico più importante dell'anno, assieme alla Parigi-Roubaix, nonché uno tra i più importanti avvenimenti sportivi al mondo. si svolse in sei tappe dal 1º a 19 luglio ed affrontò un percorso totale di 2428 km. Vi parteciparono 60 corridori e solo in 21 riuscirono ad arrivare alla fine. A partire dal 1903 la corsa si è svolta ogni anno ( risultando il più antico grande Giro ), ad eccezione dei periodi della prima e della seconda guerra mondiale, durante il mese di luglio, nell'arco di circa tre settimane e su un percorso ogni volta diverso attraverso la Francia e i paesi confinanti: mentre il luogo di partenza è in genere ogni volta diverso, l'arrivo è tipicamente a Parigi sugli Champs - Élysées. l'organizzazione della gara è affidata alla Société du Tour de France, una sussidiaria dell'Amaury Sport Organisation, che fa parte del gruppo mediatico de L'Équipe.

A partire dal 1984 e fino al 1993 venne organizzato parallelamente anche un Tour de France femminile, con un percorso e tappe più brevi. 

6 TAPPE 

DISTANZA KM 2428

CLASSIFICA
1° Maurizio Garin - 93 h 33 m
2° Lucien Photier - 97 h - 32 m
3° Fernand Eugereau - 99 h - 02 m

Primo Tour de France

Ideatore Tour de France Henri Desgrange

1909 GIRO D'ITALIA 

detto anche Giro o Corsa Rosa

partito il 13 maggio da Milano alle ore 2.53 dal Rondò di Loreto si concluse ancora a Milano dopo 8 tappe per complessivi 2.448 chilometri. La carovana è formata da 127 dei 166 corridori iscritti. Il numero 1 è cucito sulla schiena di Felice Peli della Ubs Brescia, chiude Amleto Belloni della Ucm Milano con il 166.  Organizzato dalla Gazzetta dello Sport che anticipò il Corriere della Sera che stava per lanciare l’iniziativa.

Istituito nel 1909 su idea dei giornalisti Tullo Morgagni, Eugenio Camillo Costamagna e Armando Cougnet. Storicamente è da ritenersi la seconda corsa a tappe più prestigiosa dopo quella francese, anche se, a cavallo tra gli anni quaranta e gli anni cinquanta e durante gli anni settanta, il prestigio e il numero di grandi ciclisti iscritti portarono il Giro ad avere un'importanza pari a quella del Tour.

A partire dalla prima edizione si è sempre disputato, salvo che per le interruzioni dovute alla prima e alla seconda guerra mondiale, nell'arco di tre settimane tra i mesi di maggio e giugno, fatta eccezione per il 1946, quando si corse tra giugno e luglio, e il 2020, anno in cui, a causa della pandemia di COVID-19, viene rinviato per la prima volta a ottobre: la corsa si svolge sul territorio italiano, ma occasionalmente il percorso può interessare località al di fuori dai confini italiani (sconfinamenti, arrivi o partenze di tappa, prime tappe); mentre il luogo di partenza è in genere ogni volta diverso, l'arrivo è il più delle volte posto a Milano, città ove ha sede La Gazzetta dello Sport, il quotidiano sportivo che organizza la corsa sin dalla sua istituzione. Proprio il colore delle pagine della Gazzetta, il rosa, caratterizza dal 1931 la maglia del ciclista primo in classifica; anche per questo motivo il Giro è noto come "Corsa rosa".

Parallelamente ogni anno è organizzato anche il Giro Baby riservato alla categoria Under-23 uomini e il Giro Donne riservato alla categoria professionistica femminile.

8 TAPPE 

DISTANZA KM 2.447

CLASSIFICA
1° Luigi Ganna - 89 h 48 m - Punti 25
2° Carlo Galetti - Punti 27 

3° Giovanni Rossignoli - Punti 40

Disegno di Mario Bazzi

Disegno di Mario Bazzi

Ideatori Giro d'Italia Tullo Morgagni, Eugenio Camillo Costamagna

Arrivo primo Giro d'Italia 1909

1° Giro d'Italia 1909

1° Giro d'Italia 1909

L'automobile dei giornalisti non manca mai nè ai controlli nè alle tappe

1935 VUELTA A ESPANA 

detta anche comunemente Vuelta


La più giovane dei tre Grandi Giri maschili di ciclismo su strada professionistico, che si disputa in Spagna e paesi limitrofi, ogni anno a cavallo tra il mese di agosto e quello di settembre nell'arco di tre settimane: mentre la partenza varia da edizione ad edizione, l'arrivo tipicamente è a Madrid. L'evento inaugurale vide cinquanta partecipanti, prese ispirazione dal successo dei Giri di Francia e Italia, e dall'aumento delle vendite che ebbero i quotidiani che le sponsorizzavano (rispettivamente L'Auto e La Gazzetta dello Sport); così anche Juan Pujol del quotidiano Informaciones creò la corsa per aumentare le vendite del suo giornale. 

Il gruppo della Vuelta Ciclista a España continua a pedalare anno dopo anno con una delle cecità più oscure del ciclismo mondiale. La luce delle sue origini si è spenta senza che nessuno si preoccupasse di accendere il merito del suo creatore. Nei rispettivi paesi è stata riconosciuta l'opera di Eugenio Camillo Costamagna, principale promotore del Giro d'Italia, nonché quella di Henri Desgrange, organizzatore del Tour de France, che ha addirittura un monumento in cima al Galibier. Ma in Spagna, il Santander Clemente López Dóriga, il creatore della Vuelta, rimane sconosciuto, anche nella sua stessa terra.

14 TAPPE 

DISTANZA KM 3.411

CLASSIFICA
1° Gustaaf Deloor - 120 h 01 m 
2° Mariano Cañardo Lacasta - 120 h 13 m

3° Antoine Dignef - 120 h 20 m

Arrivo Vuelta

Clemente López Dóriga ideatore della Vuelta(a sinistra) e il ciclista Fermín Trueba

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